Nel 1963 fu chiamato ad insegnare Lingua e Letteratura Tibetana presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, dove ha lavorato fino al 1992, concentrandosi principalmente sullo studio della storia antica del Tibet.
I suoi lavori denotano una profonda conoscenza della civiltà tibetana e sono rivolti principalmente ai giovani del Tibet perché non muoia in essi la coscienza dell’antico patrimonio culturale del loro paese. Per questi giovani, sia quelli che vivono nella regione autonoma della Repubblica popolare cinese, sia quelli costretti alla diaspora, le pubblicazioni di Chögyal Namkhai Norbu rappresentano un importante punto di riferimento per la continuazione dell’eredità culturale del Tibet e la sua identità nazionale.
I suoi studi, poi, hanno avuto un risalto internazionale che lo hanno portato a svolgere un’intensa attività di divulgazione, attraverso conferenze e seminari, tenuti nei maggiori centri di ricerca orientalistica e università del mondo.
A partire dalla metà degli anni ’70 Chögyal Namkhai Norbu incominciò ad insegnare Yoga e meditazione Dzogchen ad alcuni allievi italiani e il crescente interesse suscitato dai suoi insegnamenti lo convinse a impegnarsi sempre più in questa attività. Insieme ad alcuni discepoli fondò la prima Comunità Dzogchen in Italia ad Arcidosso in Toscana e poi con il tempo fondò altri centri in diverse parti d’Europa, della Russia, degli Stati Uniti, del Sud America e dell’Australia.