Home
NAMKHAI NORBU
ATTIVITA'
MERIGAR WEST
INSEGNANTI
SEDE
inaugurazione
galleria
video
Forum
DOCUMENTI
LINK
ASIA onlus
scrivici
 ASIA Onlus, è un'organizzazione non governativa, braccio operativo della Comunità Dzogchen per l’intervenzione solidaria in Asia, fondata da Chögyal Namkhai Norbu nel 1988.

Oggi ASIA lancia un appello per raccogliere fondi per finalizzare la costruzione della Scuola Tibetana di Derge.

 "L’anno scorso abbiamo lanciato un appello per la realizzazione di una scuola elementare nella contea tibetana di Derge. Grazie alla generosa risposta dei sostenitori di ASIA siamo riusciti a dare avvio al progetto: le aule sono state completate e la costruzione dei dormitori è iniziata, ma mancano ancora cucina e refettorio, bagni e spazi ricreativi.
 
Dobbiamo terminare i lavori entro l’estate prossima: a settembre 2008 inizia l’anno scolastico e i bambini di Derge hanno bisogno di una vera scuola tutta per loro!
 
Oggi più che mai è importante il  sostegno di tutti per portare a compimento la costruzione e l’arredamento degli edifici. … tra meno di un anno inaugureremo assieme la scuola elementare di Derge!
"
 

                 Andrea Dell’Angelo
                                                   

  Come puoi contribuire:

-  con 50 Euro puoi fornire un kit di materiale didattico per cinque bambini

-  con 150 Euro puoi contribuire all’acquisto delle forniture per cucina e refettorio

-  con 500 Euro puoi contribuire alla costruzione di una delle camere da letto

-  puoi effettuare una donazione libera

 
Puoi effettuare la tua donazione tramite:
-  c/c postale n. 89549000 intestato ad ASIA Onlus (allegato)
-  c/c bancario n. 3893.50 presso Monte dei Paschi di Siena intestato ad A.S.I.A. Onlus
IBAN: IT 27 M 01030 72160 000000389350
carta di credito: visitando il sito www.asia-onlus.org o telefonandoci allo 06/44340034
 
  Riccardo, collaboratore di ASIA, è appena tornato dal Tibet e ci ha voluto raccontare cosa ha visto.
 
Arrivo a Derge dopo 8 ore di viaggio per le strade sospese tra le montagne del Tibet orientale. Provengo da Chamdo, una delle città più ad oriente della Regione Autonoma del Tibet - TAR, dove ero stato per ottenere dei permessi dalle autorità locali per la realizzazione di attività di formazione sanitaria al personale della contea. A mezz’ora da Derge incontro una sorta di posto di polizia che assomiglia ad un passaggio frontaliero: segna il termine della TAR e l’ingresso nella Regione del Sichuan, dove amministrativamente rientra la città tibetana di Derge.
 
Qui la situazione per me dovrebbe essere un po’ più tranquilla: minore pressione e controlli da parte della polizia, nessun bisogno di autorizzazioni per spostarsi da un villaggio all’altro o di visti speciali per soggiornare a Derge. In realtà si avverte una certa tensione e c’è una forte presenza di Lama in città. Mi spiegano che sono Lama provenienti da diversi monasteri della contea, convocati a Derge dalle autorità politiche locali. L’onda dei fatti della Birmania sembra essere arrivata fin qui.
 
Il tempo di sistemarmi nel nostro ufficio, affacciato sul fiume che attraversa la città, e subito ricevo l’invito di Khempo Sonam, già al corrente del mio arrivo, per una visita di benvenuto.
Derge è una cittadina di piccole dimensioni, circa 5.000 abitanti, chiusa in una conca e circondata da una corona di alti montagne che circoscrivono il cielo e  riducono le ore di luce.
Scorre per le strade una vita paesana e tranquilla. Qui l’influenza cinese è minore rispetto ai centri urbani più grandi e l’impatto e il contatto con la cultura Tibetana sembra essere più forte. Tutto in realtà è molto “tibetano”, dallo stile delle abitazioni, alla semplicità della gente che vi abita, alla spiritualità che vi si avverte.
 
La strada che porta all’abitazione di Khempo Sonam mi porta prima a partecipare ad una kora (passeggiata circolare intorno ad un luogo sacro) insieme a molti pellegrini, intorno alla Print House di Derge (la stamperia più antica di tutto il Tibet, contenente circa il 70% di tutte le pubblicazioni sacre), poi a costeggiare le splendide e tradizionali abitazioni dei più importanti e riconosciuti Lama della regione.
 
Khempo Sonam mi accoglie in una sala calda e accogliente, ricca di tessuti colorati e tanka religiosi. E’ un incontro di benvenuto e conoscenza, non certamente di lavoro: tempi e modi sono qui lontani da quelli a cui siamo abituati in occidente e l’accoglienza e l’ascolto dell’ospite vengono prima di qualunque altra cosa. La mia natura però ci porta alla fine a parlare della scuola di Derge e concordiamo una visita insieme per verificare i lavori.
 
La Scuola di Derge è appena fuori del centro urbano, salendo per la strada che passa davanti al Monastero. Lasciate le ultime case, appare la struttura ultimata delle classi, un edificio a due piani che colpisce per la ricchezza dei motivi architettonici tradizionali e per la sua integrazione col territorio montano. Derge è appena più in basso e tutt’intorno c’è silenzio e luce.
Khempo Sonam tradisce una certa soddisfazione e insieme ammiriamo l’edificio dall’esterno. Le aule interne sono terminate, l’odore del legno del pavimento è dominante e il sole riscalda le finestre rosse di legno, dalla geometria irregolare. Insieme a Khempo Sonam ci soffermiamo a verificare l’effetto del muro di Trombe: la grande vetrata sulla facciata dell’edificio effettivamente riscalda l’intercapedine interna e aria calda passa attraverso dei bocchettoni all’interno delle aule, contribuendo a riscaldarle in maniera naturale.
 
Tutto è pronto per procedere con l’arredamento e soprattutto con l’ingresso degli studenti, ma per far questo occorre aspettare la primavera e riprendere i lavori per terminare i dormitori per gli studenti, oltre che il refettorio e i bagni. Infatti le temperature invernali sono rigide e non permettono comunque la lavorazione del cemento. Si deve aspettare temperature più miti anche per permettere agli operai provenienti da fuori, di vivere negli accampamenti del cantiere.
 
Occorre quindi approfittare di questo periodo invernale e soprattutto natalizio per portare avanti la Campagna di Raccolta Fondi per la Scuola di Derge promossa l’anno scorso da ASIA, per arrivare a primavera con le risorse necessarie a garantire il completamento di tutte le opere mancanti e, di conseguenza,  con l’avvio delle attività scolastiche per settembre e l’ingresso definitivo degli studenti.
 
Khempo Sonam spinge molto per riuscire a trasferire il prima possibile i suoi ragazzi nel nuovo edificio e impedire che trascorrano un altro anno nei locali fatiscenti della vecchia scuola o nei dormitori del monastero. Inoltre, la nuova Scuola di Khempo Sonam  permetterà anche alle ragazze, che ad oggi non possono essere ospitate nei dormitori del monastero, di trasferirsi a Derge e essere inserite nei corsi della Scuola, raddoppiano così il numero degli studenti.
 
Il sole sta sparendo oltre le montagne e la temperatura si sta abbassando. Khempo Sonam chiude lentamente il portone principale dell’edificio scolastico e mi lancia un’ultima raccomandazione a far presto.
Torniamo a Derge, tra i nomadi che proseguono la Kora intorno alla Print House e che sorridono e salutano al passare della nostra macchina.
                                                                                                      Riccardo Ducci
                                                                                    (Responsabile Progetti Internazionali)